notizie dalla Diocesi e dalle Parrocchie

    I 30 anni della Casa di Accoglienza: "un laboratorio di solidarietà"

    La Casa di Accoglienza di Tortona, fondata 30 anni fa da don Francesco Remotti, allora alla guida della Caritas diocesana, è stata una "profezia di speranza" che, attraverso "concreti gesti d'amore", ha saputo essere "antivirus all'indifferenza".

    Così il Vescovo di Tortona, Mons. Vittorio Viola, e il presidente dell'Associazione, Eugenio Presciutti, hanno descritto la trentennale esperienza della struttura che, dopo diverse peregrinazioni in vari edifici della città, ha trovato sede definitiva in Corso Repubblica, grazie all'accordo e al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona.

    Anche nel 2017 l'attività si è svolta nella massima regolarità e armonia tra i vari gruppi coinvolti. 66 in tutto i volontari e le volontarie che tengono viva la Casa di Accoglienza, coordinando con impegno e dedizione i servizi offerti ai più bisognosi: dai pacchi alimentari (+7,5% rispetto al 2016) ai servizi doccia e vestiario (rispettivamente -10% e -5,1%). A quelli in servizio da più di 20 anni il Vescovo ha consegnato un attestato di merito e riconoscenza.

    "In occasione di questo anniversario- ha aggiunto Presciutti- desidero affidare il nostro lavoro alla protezione della Madonna della Divina Provvidenza che campeggia nella Cappellina del Paterno di Don Orione che ci suggerisce di mettere in pratica il motto agostiniano: <<La porta è aperta, ma il cuore (lo sia) di più>> nel servire i nostri fratelli."

    Anche Sua Eccellenza ha voluto concludere con l'augurio che la città tutta si faccia "laboratorio di solidarietà e carità".

    Guarda la galleria fotografica.

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    S. Marziano: il messaggio del Vescovo alla città di Tortona

    Ieri si è celebrata la Festa di San Marziano, patrono della Diocesi di Tortona.

    Mons. Vescovo ha rivolto ai presenti ed alle autorità, al termine della S. Messa solenne, il consueto messaggio alla Città di Tortona.

    Vi proponiamo il video integrale.

     

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    Questa sera dalle 21, in DIRETTA VIDEO la Catechesi di Quaresima

    Questa sera, 28 febbraio, dalle ore 21 in DIRETTA VIDEO verrà trasmessa la Seconda Catechesi di Quaresima, presieduta da Mons. Vittorio Francesco Viola.

    Sarà possibile seguire la Diretta Video sul nostro sito www.radiopnr.it, oppure sul sito della Diocesi di Tortona www.diocesitortona.it

     

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    Diocesi: è deceduto Mons. Lino Zucchi

    Questa mattina, presso l'Ospedale di Tortona, è deceduto Mons. Lino Zucchi, sacerdote della Diocesi di Tortona. Ne dà l'annuncio il Vescovo ed il presbiterio, manifestando commozione, vicinanza ai famigliari ed anche viva riconoscenza per i lunghi anni di servizio presbiterale svolti dal sacerdote in Diocesi.

    Mons. Zucchi, lo ricordiamo, è stato per molti anni segretario vescovile in Diocesi, affiancando in modo particolare Mons. Luigi Bongianino. E' stato anche Rettore del Seminario e successivamente parroco di Rivanazzano.

    Il Rosario sarà celebrato in Cattedrale a Tortona giovedì 4 gennaio alle ore 19. Il Funerale sarà celebrato in cattedrale a Tortona, venerdì 5 gennaio alle ore 14,30, presieduto da Mons. Vittorio Francesco Viola.

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    I primi impegni del 2018 per il Vescovo Vittorio Viola

    Anche in questo inizio anno segnaliamo nell'agenda del Vescovo i principali momenti pubblici che vedranno impegnato Mons. Vittorio Viola. 

    Sabato 6 gennaio, il Vescovo celebrerà la S. Messa alle 10.30 in Cattedrale a Tortona, alle 15.30 al Campo Sinti di Tortona e alle 17 al Santuario della Madonna della Guardia.

    Da lunedì 8 a venerdì 12 gennaio Mons. Vittorio Viola parteciperà al ritiro spirituale per sacerdoti e diaconi permanenti al Santuario di Lourdes.

    Per udienze private è possibile contattare la Segreteria Vescovile allo 0131- 816635.

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    Un laboratorio per famiglie al Museo Diocesano di Tortona: Abbiamo trovato Gesù Bambino!

    Sabato 6 gennaio il Museo Diocesano di Tortona (AL) propone per la festività dell'Epifania una visita guidata con laboratorio "Abbiamo trovato Gesù Bambino!". Inizio della visita ore 16.30.
    I destinatari sono le famiglie che vogliono trascorrere un pomeriggio diverso con i loro figli, giocando con loro all'interno del Museo. Non serve la prenotazione, basta presentarsi alle ore 16,15 in Museo (Via Seminario 7). Contributo richiesto per la partecipazione al laboratorio 3 € a persona.
    Per informazioni contattare l'Ufficio Beni Culturali allo 0131.816609/11 dal lunedì al venerdì mattina.

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    Questa sera Gran Galà natalizio a Lungavilla a sostegno delle missioni

    La sera del 26 Dicembre è ormai una tradizione il Gran Galà Natalizio in Auditorium a Lungavilla. I cori si alternano ai cantanti lirici degli Amici della Lirica dell’Oltrepo, per una suggestiva serata di festa, con le atmosfere dei canti natalizi, ma anche con incursioni nel mondo della lirica, con le arie più celebri, per poi toccare l’operetta e le più celebri musiche da film. Protagonisti di questa edizione saranno i tenori Cherubino Boscolo e Giampaolo Guazzotti, il soprano Lorena Valle, i violinisti Luca Torciani e Maria Grazia Guerra, accompagnati al pianoforte da Ivano Turco. La serata avrà inizio alle ore 21 e sarà ad offerta, con i mercatini solidali a favore della Maison de Bethanie in Togo. Sarà anche l'occasione per poter visitare i presepi artistici esposti presso la Casa del Giovane, a fianco dell'Auditorium, opera di alcuni artisti locali. Organizza Associazione Porana Eventi in collaborazione con la Parrocchia. Info 389.2566296, www.porana.it

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    Questa sera a Stazzano il Presepe vivente insieme a tanta convivialità

    Giunge quest’anno alla IV Edizione il Presepe Vivente di Stazzano, organizzato dai bambini e ragazzi della Parrocchia, con il patrocinio del Comune e la preziosa collaborazione della Pro Loco Stazzanese.
    Oltre alle consuete degustazioni gratuite, offerte da negozianti, produttori locali e figuranti, quest’anno tante novità come i laboratori per bambini e un cantastorie per le vie del Borgo.
    La manifestazione si svolgerà nel centro storico del Paese, questa sera, 24 Dicembre, a partire dalle ore 21.30
    Alle ore 23 Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale, animata dall’Asam Chorus, e a seguire “Vin Cotto” per tutti come da tradizione, per augurarsi un sereno Natale.

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    Spazio Diocesi- Il 20 dicembre seconda Catechesi di Avvento

    Il Vescovo nel periodo di Avvento propone un secondo momento di catechesi diocesana che si terrà in cattedrale a Tortona mercoledì 20 dicembre, alle ore 21. Il primo è stato mercoledì 29 novembre nel Duomo di Voghera. La registrazione integrale è disponibile sul canale YouTube di Radio PNR.

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    Spazio Diocesi - GR del 2 Dicembre

    Spazio Diocesi, il magazine informativo che raccoglie tutte le notizie, gli appuntamenti e gli eventi diocesani. Con l'agenda del Vescovo e tutte le notizie dalla Diocesi e dalle Parrocchie...

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    Novena dell'Immacolata con il Vescovo: quarto giorno

    Novena dell'Immacolata con il Vescovo: quarto giorno. Proponiamo l'audio dell'Omelia del Vescovo, tenuta in Cattedrale, in occasione della celebrazione diocesana della Novena dell'Immacolata.

    Ricordiamo che sul sito della Radio diocesana, uno degli organi di stampa ufficiali della Diocesi, potrete trovare tutti gli audio delle omelie del Vescovo in occasione di queste celebrazioni. Ringraziamo Fabio Mogni per il servizio di registrazione.

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    A Broni una iniziativa solidale per l'Oratorio durante i mercatini di Natale

    A Broni domenica 3 dicembre torna il Mercatino natalizio, si segnala la bella iniziativa di un banchetto che con le sue creazioni artigianali devolverà l’intero ricavato a favore delle iniziative dell’oratorio della parrocchia cittadina.

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    Spazio Diocesi- "Una buona occasione" al CIOFS Santa Chiara contro gli sprechi alimentari

    Questa mattina al CIOFS istituto Santa Chiara di Tortona si è tenuto un incontro nell'ambito della campagna di sensibilizzazione "Una buona occasione", portata avanti da regione Piemonte e Valle d’Aosta, contro gli sprechi alimentari. Quest'anno la campagna è indirizzata particolarmente al tema della valorizzazione del cibo mediante il recupero, coinvolgendo in primis gli studenti degli Istituti alberghieri mediante il docufilm: “Theater of Life” (2016, Canada -94 min., Regista Peter Svatek, in lingua italiana) che racconta il progetto del“Refettorio Ambrosiano” di Massimo Bottura, esperienza di cucina degli scarti realizzata da grandi chef e offerta a chi non ha nulla. Durante la mattinata gli studenti del Santa Chiara hanno assistito alla proiezione del film e ascoltato testimonianze dirette da Expo 2015.

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    Secondo giorno della Novena dell'Immacolata con il Vescovo: AUDIO

    Novena Immacolata con il vescovo Mons. Viola

    30 novembre 2017 – 2 giorno

    ESSERE PRESENZA DI LUI NEL MONDO

    Nel secondo giorno della Novena, la Chiesa celebra la festa dell’apostolo Andrea. “Queste chiamata dei primi colpisce sempre, dice il vescovo, perché accade in un istante preciso della loro vita”. La centralità del messaggio odierno sottolinea l’importanza del tempo o meglio del “momento” proprio come quello dei discepoli che vedono passare il Signore, ascoltano la sua domanda e rispondono prontamente in pieno e totale abbandono.

    “Il senso della chiamata di Gesù dei suoi è un irruzione di Dio dentro la loro vita che chiede una risposta totale ed immediata. Affida a loro l’unica notizia vera ovvero quella della sua Risurrezione”. Richiama poi l’insistenza di San Paolo sull’annuncio nella dinamica della fede e “gli apostoli sono il fondamento, pilastri della Chiesa”.

    Guardando alla figura di Maria ricorda come “in ogni risposta della chiamata di Dio c’è sempre Lei come modello esemplare e la sua risposta alla chiamata”.

    Lascia poi un impegno concreto a tutti, quello di “tornare nell’Eccomi della Vergine Maria e dare una risposta concreta al Signore che ogni istante della nostra vita passa davanti a noi custodendo il dono ricevuto”.

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    Primo giorno della Novena dell'Immacolata con il Vescovo: AUDIO

    Novena Immacolata con il vescovo Mons. Viola

    29 novembre 2017 – 1 giorno

    L’ECCOMI COME ABITO DI VITA

     “Quest’anno vorrei che tutti vivessimo la Novena dell’Immacolata, nella grazia del tempo di Avvento, con una particolare intenzione di preghiera per le vocazioni al ministero ordinato”. È l’appello rivolto all’intera diocesi di Tortona del nostro vescovo Mons. Vittorio Francesco Viola. Ogni mattina nella Chiesa cattedrale si celebra la Novena con la recita del Santo Rosario alle ore 6.00 e l’Eucaristia alle ore 6.30. Un orario forse insolito ma il nostro Pastore richiama il Vangelo di Marco (1,35) per darne la motivazione: «Gesù al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava».
    Il primo giorno nella riflessione, Mons. Viola ha richiamato l’esperienza che la Chiesa a fatto e fa della persecuzione. “Ci sono fratelli e sorelle che rischiano la vita per radunarsi, ascoltare la Parola e spezzare il Pane. La serietà di questo fatto dovrebbe farci sentire una solidarietà forte e gratitudine grande che noi abbiamo di vivere la fede. Il Vangelo di Gesù Cristo incontra la persecuzione: Croce moltiplicata ed attualizzata per il Corpo di Cristo che è la Chiesa”.

    Invita poi a dare testimonianza ed essere “discepoli consegnati totalmente a Lui, attendendo con fiducia che ci venga data parola e sapienza, sperimentando così la cura provvidente di Dio”.

    In conclusione invita a vedere Maria quale icona perfetta della Chiesa e modello di ogni discepolo, “guardando a Lei, ciascuno di noi ha la misura perfetta di questo abbandono perseverante. Lei si abbandona totalmente alla rivelazione del Figlio come prima discepola a voler imparare da Lui.

    Il messaggio della giornata viene colto dalla perseveranza della Vergine racchiuso in una parola: “Eccomi!”. “Vogliamo imparare da Lei, conclude il vescovo, a ripetere dentro la nostra vita, la vita delle nostre comunità, questo ‘Eccomi’ che è consegna totale, incondizionata e fiducia d’amore ripetuta come abito di vita”.   

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    Avvento 2017: Il video della prima catechesi del Vescovo

    GUARDA IL VIDEO DELLA CATECHESI

    Si è tenuta mercoledì 29 novembre, alle ore 21, presso la Parrocchia del Duomo di Voghera, la prima delle due catechesi di Avvento predicata dal Vescovo di Tortona, Mons. Vittorio Francesco Viola.

    Proponiamo il Video integrale della Catechesi.

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    Corridoi umanitari: l'ecumenismo della carità

    Mentre le cronache riferiscono continuamente di situazioni sempre più drammatiche che coinvolgono i migranti, l’Italia, prima in Europa, sta sperimentando con successo i progetti dei “Corridoi Umanitari”. Si tratta di un protocollo d’intesa, sottoscritto dalla Comunità di Sant'Egidio, dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) e dalla Tavola Valdese con i Ministeri dell'Interno e degli Esteri, la prima volta il 15 dicembre 2015 e rinnovato il 7 novembre scorso. Grazie a questi accordi è possibile per i profughi giungere in Italia in sicurezza e legalmente. Già 1000 profughi, in gran parte famiglie siriane in condizioni di vulnerabilità (cioè con bambini o anziani malati), sono stati accolti con il primo di questi progetti, interamente autofinanziati dai promotori e che permette ai migranti non solo di evitare le rischiosissime traversate del Mediterraneo, ma anche di integrarsi più facilmente nel nostro Paese. Oltre, al rinnovo del progetto già sperimentato con il Libano, a gennaio 2017 è stato attivato dalla Conferenza Episcopale Italiana, con il supporto della Comunità di S.Egidio, della Caritas e della Fondazione Migrantes, un altro protocollo per l’Etiopia. Se ne parla giovedì alla Sala Convegni della Fondazione CR Tortona con il Vescovo della Diocesi Vittorio Viola, la pastora della Chiesa Evangelica Metodista di Alessandria, Lucilla Peyrot e la testimonianza di Claudio Bagnasco e Samir Hanna della Comunità di S. Egidio di Genova.

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    Solennità di Cristo Re: riflessione del Vescovo

    Proponiamo in formato audio la riflessione del Vescovo Vittorio Francesco Viola sul Vangelo della Solennità di Cristo Re dell'universo, a conclusione dell'Anno liturgico.

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    Mostra fotografica a Voghera organizzata dall'OFTAL

    L’Oftal organizza per sabato 25 e domenica 26 novembre in Sala Pagano a Voghera una mostra dal titolo “LOURDES IERI E OGGI: STORIE DI PELLEGRINAGGI”, in cui i comuni denominatori sono la fede e le emozioni che si sono susseguite negli anni con la stessa intensità . Il servizio di Diletta Beltracchini.

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    XXXIII domenica del Tempo Ordinario: riflessione del Vescovo

    GUARDA QUI IL VIDEO DELLA RIFLESSIONE

    In occasione della domenica XXXIII del Tempo Ordinario, proponiamo la video riflessione di mons. Vittorio Francesco Viola, Vescovo di Tortona, sul Vangelo della domenica.

     

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    Giornata Mondiale della Povertà- Intervista a don Cesare De Paoli del Centro Paolo VI

    La storia del Centro Paolo VI di Casalnoceto affonda le sue radici nello spirito cristiano a cui Papa Francesco ha richiamato la comunità per affrontare la Giornata Mondiale dei Poveri il 19 novembre. Ce lo racconta don Cesare De Paoli, direttore della struttura.

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    Al Museo Diocesano un dialogo tra Raul Gabriel e Manuela Bonadeo

    “Arte in Dialogo. Rappresentazione e scrittura. Riflessioni su un dialogo inedito tra il Divisionismo, l’arte sacra e le opere di Raul Gabriel”. Per avvicinarsi all’arte contemporanea e per una lettura inedita della mostra "LUCEBUIO: la speranza oltre ogni oscurità", il 23 novembre, alle ore 18, presso i locali del Museo Diocesano, sarà possibile assistere ad un interessante dialogo tra l’artista italo argentino Raul Gabriel e la storica dell’arte Manuela Bonadeo.

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    La mensa dei Frati Cappuccini a Tortona vicina ai poveri con i fatti

    La seconda tappa del nostro viaggio alla scoperta delle realtà diocesane vicine ai poveri ci porta a Tortona alla mensa dei Frati Cappuccini, da sempre accanto alle fasce più deboli con la distribuzione giornaliera dei pasti. Un modo concreto per accogliere il messaggio di Papa Francesco che, con l'istituzione della Giornata Mondiale dei Poveri, chiede alle comunità religiose di amare i poveri con i fatti e non con le parole.

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    XXXII Domenica del Tempo Ordinario: riflessione del Vescovo sul Vangelo

    GUARDA QUI LA RIFLESSIONE DEL VESCOVO

    Proponiamo, come ogni domenica, la riflessione del Vescovo Mons. Vittorio Francesco Viola, sul Vangelo che viene proclamato nella Messa.

    La liturgia vive la XXXII domenica del Tempo Ordinario. Proponiamo la video riflessione in esclusiva su RadioPNR.

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    Collegamento settimanale con la redazione de "Il Popolo"

    Daniela Catalano, dalla redazione de Il Popolo, ci presenta le notizie più importanti della settimana sulle pagine del settimanale in edicola.

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    XXXI domenica del T.O: Riflessione del Vescovo

    GUARDA QUI IL VIDEO

    In occasione della XXXI Domenica del Tempo Ordinario, il Vescovo di Tortona, Mons. Vittorio Francesco Viola, propone la riflessione sul Vangelo della domenica.

     

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    Visita Pastorale: oggi il Vescovo incontra gli studenti del Santa Chiara

    Mons. Vittorio Viola, nell'ambito della Visita Pastorale nel Vicariato di Voghera, oggi trascorrerà la giornata con gli studenti, le studentesse e i docenti dell' ODPF Santa Chiara di Voghera. La direttrice Stefania Fecchia ci racconta come è stato preparato l'incontro.

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    Prosegue la Visita Pastorale nel vogherese

    GUARDA L'INTERVISTA A DON GIACOMO BUSCAGLIA

    Prosegue la Visita Pastorale di Mons. Vittorio Francesco Viola nel Vicariato di Voghera. In questi giorni Mons. Vescovo sta incontrando alcune parrocchie presso Voghera, ovvero Torrazza Coste, Sant'Antonino e Pragate (di cui diamo relazione sul sito della Diocesi), mentre oggi è a Voghera per l'incontro con le realtà educative legate all'Istituto Santachiara.

    Qui potrete guarda l'intervista al Parroco Don Giacomo Buscaglia, e la prima galleria fotografica.

    GUARDA LA NOSTRA PRIMA GALLERIA FOTOGRAFICA

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    XXIX Domenica del T.O: La Riflessione del Vescovo

    GUARDA QUI IL VIDEO DELLA RIFLESSIONE DEL VESCOVO

    Proponiamo in questa XXIX Domenica del Tempo Ordinario, la riflessione del Vescovo Mons. Vittorio Francesco Viola, sul testo del Vangelo.

    Ricordiamo che è possibile seguire tutte le news diocesane, ascoltare la Diretta della Radio diocesana,  e guardare questo video tramite l'app RADIOPNR scaricabile su tutti i tablet e smartphones.

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    Giornata Missionaria mondiale: questa sera in Cattedrale la Veglia diocesana

    Si celebrerà questa sera, alle ore 21, in Cattedrale a Tortona, la Veglia di preghiera  in occasione della Giornata missionaria mondiale. Mons. Vescovo presiederà la celebrazione, organizzata dall'Ufficio missionario diocesano, alla quale sono invitati tutti, sacerdoti, laici, religiosi e religiose della Diocesi.

    La Giornata Missionaria è celebrata in tutto il mondo, con lo scopo di pregare per tutti i missionari, essere loro vicino anche con il sostegno economico, e rinnovare la consapevolezza della dimensione missionaria come elemento costitutivo di tutta la Chiesa.

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    A Broni e Novi Ligure, le iniziative per i catechisti della Diocesi

    Saranno proposte a Broni e Novi Ligure, le iniziative formative della Diocesi promosse dall'Ufficio catechistico.

    Le attività saranno dedicate a fornire uno strumento nuovo per la catechesi in Diocesi: il bibliodramma.

     

    Nel dettaglio la Diocesi propone un CORSO ESPERIENZIALE, di tre mezze giornate formative, in cui sarà possibile, attraverso la sperimentazione personale, apprendere alcune coinvolgenti dinamiche attive, tratte dalla metodologia del Bibliodramma, che aiutino i catechisti ad incontrare la Parola di Dio a partire dalla propria vita.

    Questo corso offrirà molti strumenti concretamente spendibili per l’accompagnamento di bambini e ragazzi, nell’impegnativo compito di testimoniare la fede cristiana, in un tempo in cui il ciberspazio e la tecnologia sembrano impedire l’incontro autentico con l’Altro e con gli altri.

    Iniziamo quindi con un primo modulo per la zona dell’Oltrepo Pavese:

    Domenica 26 Novembre 2017 / Domenica 10 Dicembre 2017 / Domenica 21 Gennaio 2018, sempre dalle ore 15.00 alle 18.30 nei locali dell’Oratorio “De Tommasi” di Broni (PV).
    E’ necessaria una preiscrizione presso la propria parrocchia, la quale poi dovrà comunicare, entro il 31 ottobre  p.v., il  numero  degli  aderenti,  telefonando  al  n°  3807306607  o  inviando  mail   a:

    fabrizio.pessina@yahoo.it

    Sono, altresì, in spedizione, ai parroci della diocesi, apposite locandine illustrative di questa iniziativa, con tutte le necessarie indicazioni.

    Precisiamo che ai catechisti della diocesi residenti nella zona alessandrina e nel genovesato, il medesimo modulo verrà proposto nell’arco della prossima primavera, precisamente:

    Domenica 11 Febbraio, Domenica 18 Marzo e Domenica 15 Aprile, sempre dalle 15.00 alle 18.30, nei locali della Casa del Giovane a Novi Ligure (AL). Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 21 Gennaio 2018, nella stessa modalità indicata per il primo modulo.

     

     

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    Tortona - La mostra al museo diocesano

    E' visitabile da sabato scorso al Museo Diocesano la mostra documentale “Declinazioni d’Arte ai tempi della Riforma in Diocesi di Tortona”: Cinquecentine e documenti di proprietà della biblioteca del seminario e dell’archivio storico della diocesi tortonese, dal XV e XVI secolo. L’esposizione si affianca al percorso museale permanente, con testimonianze artistiche da stili tardo medievali al rinascimentale, testimoniato dal trittico del Macrino d’Alba e dalla tela del Moncalvo. La mostra resterà aperta i pomeriggi di sabato e domenica fino al 26 novembre.

     

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    Voghera: il Vescovo incontra l'ASM

    Nell'ambito della Visita pastorale al Vicariato di Voghera ieri si è svolta una serie di primi incontri con le realtà della città. Mons. Vittorio Francesco Viola, ha incontrato prima il Comune, con il Consiglio Comunale, il Sindaco ed altri rappresentanti dell'Amministrazione e successivamente i dirigenti e gli operai e impiegati della ASM.

    Proponiamo in questo primo articolo la galleria fotografica dell'incontro in ASM.

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    Visita pastorale a Voghera: intervista a don Silvio Tiraboschi

    GUARDA IL VIDEO

    Proseguendo la Visita pastorale a Voghera, il Vescovo Mons. Vittorio Francesco Viola, visiterà le parrocchie di San Gaudenzio e Campoferro.

    Proponiamo la video intervista realizzata dalle redazioni di RadioPNR e del Settimana diocesano Il Popolo.

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    Inizio Visita pastorale a Voghera: Omelia del Vescovo

    Sabato 7 ottobre è iniziata la Visita Pastorale di Mons. Vittorio Francesco Viola al Vicariato di Voghera. In un Duomo gremito, Mons. Vescovo ha celebrato la S. Messa insieme ai sacerdoti del Vicariato. Vi proponiamo l'omelia.

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    XXIII Domenica del Tempo Ordinario: Riflessioni del Vescovo

    Come ogni settimana pubblichiamo le riflessioni del Vescovo, Monsignor Vittorio Viola, sul Vangelo della XXIII Domenica del Tempo Ordinario.

     

     

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    Lourdes: Omelia del Vescovo alla Messa internazionale

    L'audio della Omelia di questa mattina, durante la Messa internazionale. Ha presieduto l'eucaristia il nostro Vescovo Mons. Vittorio Francesco Viola. Prosegue così il Pellegrinaggio Oftal di Tortona.

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    Segui il Pellegrinaggio a Lourdes su Radio PNR

    Da venerdì 28 luglio a mercoledì 2 agosto si terrà il tradizionale Pellegrinaggio con i malati a Lourdes, organizzato tutti gli anni dall'OFTAL della Diocesi di Tortona.

    Quest'anno, inoltre, 80 ragazzi della Pastorale Giovanile avranno la possibilità di vivere questa esperienza unica grazie al progetto LOL- Land of Lourdes, attraverso il quale si intende introdurre i giovani dai 16 ai 25 anni alla realtà del pellegrinaggio al servizio dei bisognosi e dei sofferenti. Ad accompagnarli ci sarà il responsabile della Pastorale Giovanile don Cristiano Orezzi.

    Durante le giornate di pellegrinaggio, i partecipanti visiteranno il Santuario e i luoghi di Bernadette, incontreranno il Vescovo Mons. Vittorio Viola, in momenti di catechesi ma anche di festa, prenderanno parte alla Via Crucis per i malati e per i pellegrini.

    Radio PNR seguirà da vicino tutti i momenti salienti del Pellegrinaggio, dando la possibilità di rivivere questa importante esperienza umana e religiosa anche attraverso i nostri canali.

    Sul sito (radiopnr.it) troverete aggiornamenti quotidiani con news, foto e video-racconti. La pagina Facebook (Radio PNR Diocesi Tortona) sarà un collegamento sempre aperto con il personale e i pellegrini a Lourdes. Un diario "live" di uno dei momenti più importanti per la nostra comunità diocesana.

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    12 Domenica T.O: Omelia Vescovo

    L'Omelia di mons. Vittorio Francesco Viola per la 12a Domenica del Tempo Ordinario. Ogni domenica il Vescovo si rende presente alla Diocesi ed a tutte le persone di buona volontà, per l'ascolto meditato della Parola di Dio e del Vangelo.

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    Festa di San Luigi Orione: l'intervista a don Daniele Panzeri

    Per la Festa di San Luigi Orione, che si celebra il 16 maggio, don Daniele Panzeri, viceparroco della comunità di Copparo in provincia di Ferrara, ha celebrato il triduo al Santuario della Madonna della Guardia. Alla Comunità Orionina è stato lanciato un messaggio di unione nell'esempio di santità di don Orione.

    Per la video intervista completa clicca QUI.

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    Festa di San Luigi Orione: la video intervista a don Renzo Vanoi

    Il prossimo 16 maggio, la Diocesi di Tortona ricorderà San Luigi Orione celebrandolo nel giorno della sua canonizzazione.

    Don Renzo Vanoi, rettore del Santuario della Madonna della Guardia di Tortona, ha raccontato in una video intervista il programma della Festa tra momenti liturgici ed eventi collaterali.

    Tra questi, il primo appuntamento di Perosi 2017 domenica 14 maggio con il Conservatorio Vivaldi di Torino che proporrà un concerto sul tema “Don Orione e Don Bosco due volti di amore per i giovani”.

    Per l'intervista completa clicca QUI.

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    Visita Pastorale: l'incontro al San Giuseppe- FOTOGALLERY

    Tra i principali appuntamenti di ieri nel calendario della Visita Pastorale del Vescovo Mons. Vittorio Viola, anche la visita all'Istituto San Giuseppe e al CIOFS di Tortona.

    Il Vescovo ha incontrato gli studenti più giovani, con cui ha costruito l' "alfabeto" delle parole utili per vivere un cammino di fede e condivisione. Una riflessione portata avanti anche con i ragazzi più grandi che hanno voluto conoscere anche le esperienze di Mons. Viola a Roma e dei suoi incontri prima dell'arrivo nella Diocesi di Tortona.

    "Una giornata bellissima e intensa- ha detto la direttrice- che lascerà un segno anche negli insegnanti che Sua Eccellenza ha incontrato durante il Consiglio di Istituto".

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    Visita Pastorale Tortona (Leggi tutto...)
    Omelia Inizio Visita Pastorale a Tortona

    Inizia la Visita Pastorale del Vescovo Mons. Vittorio Viola al Vicariato di Tortona. Pubblichiamo l'audio integrale dell'Omelia durante la S. Messa di apertura e la galleria fotografica dell'evento che si è tenuto ieri presso la Chiesa cattedrale alle ore 21.

    La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Vescovo di Tortona, Mons. Vittorio Francesco Viola, e concelebrata dai sacerdoti del Vicariato di Tortona.

     

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    Anche a Voghera arriva la Reliquia del sangue di San Luigi Orione

    Anche Voghera renderà onore alla Reliquia del sangue di San Luigi Orione. La reliquia verrà accolta presso la Parrocchia di S. Pietro (Opera d. Orione), alle ore 17 del 5 gennaio. A seguire (ore 18) verrà celebrata la S. Messa con l'esposizione della Reliquia. 

    Il giorno 6 gennaio, durante la S. Messa delle ore 8, 10, 11,15 sarà esposta la Reliquia del Santo.

    La reliquia proseguirà poi il suo percorso nella nostra Diocesi, con momenti di preghiera e celebrazioni dei quali vi daremo successivamente informazioni ulteriori.

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    "Tortona prega per il Papa": la Diocesi a Roma

    Una piazza gremita in cui spicca lo striscione "Tortona prega per il Papa". E' questa l'immagine simbolo del Pellegrinaggio Giubilare Diocesano che si conclude oggi a Roma. La delegazione della Diocesi di Tortona è stata accompagnata dal Vescovo Mons. Vittorio Viola.

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    Perosi 60: video intervista al Direttore del Conservatorio di Alessandria

    La Diocesi di Tortona, in collaborazione con il Comune, la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, la Congregazione di San Luigi Orione e l'associazione Pro Julia Derthona, sta continuando a lavorare per offrire alla cittadinanza momenti unici e indimenticabili, in occasione del 60° anniversario della morte del M° Lorenzo Perosi. Per una settimana, Tortona sarà "Città della Musica". Al progetto stanno aderendo tante realtà, tra cui il Conservatorio Vivaldi di Alessandria, luogo in cui la musica viene insegnata e coltivata. "Il Conservatorio- ha spiegato il direttore prof.ssa Angela Colombo- è un'istituzione che appartiene alla città. Lo verifichiamo continuamente grazie alle tante attività che ci vengono proposte da enti, associazioni, assessorati. Siamo sempre aperti alle proposte perchè la musica sta bene in tutti gli spazi, in tutti i luoghi."

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    Il pellegrinaggio diocesano a Lourdes-FOTO e VIDEO

    Sono oltre 400 i fedeli partiti dalla Diocesi di Tortona per il tradizionale pellegrinaggio a Lourdes dell'Oftal diocesano. Il gruppo, accompagnato dalle dame e dai barellieri dell'Oftal e dal Vescovo Emerito Mons. Martino Canessa, ha fatto il suo arrivo a Lourdes nella giornata di lunedì.

    Potete seguire i momenti più importanti di questo intenso viaggio attraverso le immagini e i video che pubblichiamo sul nostro sito, oltre che sulla pagina Facebook Radiopnr Diocesi Tortona.

    La nostra emittente resterà al fianco dei malati e dei pellegrini fino a venerdì, giorno previsto per il rientro.

     

     

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    Radio PNR a fianco dell'O.F.T.A.L. nel pellegrinaggio a Lourdes

    Anche quest'anno l'Oftal diocesano ha organizzato l'annuale pellegrinaggio a Lourdes, che si svolgerà dal 26 al 29 luglio.

    La nostra emittente seguirà il pellegrinaggio diocesano di Lourdes. Lo faremo pubblicando ogni giorno le gallerie fotografiche degli eventi che si terranno nel santuario mariano, con anche qualche breve pillola video.
    Lo faremo soprattutto per mettere in collegamento i pellegrini di Lourdes, gli ammalati, con il pubblico a casa, con le parrocchie ed i famigliari ed amici che potranno, in questo modo, seguire con gli ammalati, i volontari, l'Oftal, il pellegrinaggio.

    Un modo per vivere l'intensità di questa esperienza anche a distanza, attraverso le testimonianze dei partecipanti. Seguiteci dunque sul sito e sui nostri canali social Facebook, Twitter e YouTube.

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    In cammino verso il XXVI Congresso Eucaristico Nazionale

    Si terrà a Genova dal 15 al 18 settembre il XXVI Congresso Eucaristico Nazionale. Il tema di questa edizione sarà "L'Eucaristia sorgente della missione: nella Tua misericordia, a tutti sei venuto incontro", in linea con gli spunti di riflessione offerti dal Giubileo della Misericordia.

    I lavori saranno presieduti dal Cardinale Angelo Bagnasco e si svilupperanno i due fasi. La prima, vissuta in tutte le Diocesi italiane (giovedì e venerdì), e un'altra celebrata solo a Genova (sabato e domenica). Nella giornata di venerdì emergerà il legame con l'Anno Santo in quanto in ogni Diocesi si compiranno alcune opere di misericordia.

    Il programma della 4 giorni è ben riassunto dal video realizzato dal comitato preparatorio della Diocesi di Genova per mettere in evidenza le tappe e i temi delle giornate. 

    Ulteriori informazioni su: 

    http://www.chiesacattolica.it/CEN2016/eventi_di_uffici_e_servizi_cei/congresso_eucaristico_nazionale/00078942_Congresso_Eucaristico_Nazionale.html

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    Lutto in tutta la Diocesi per la morte della madre di Padre Vittorio

    Si è spenta domenica mattina all'età di 77 anni Renata Mello, mamma del nostro Vescovo Monsignor Vittorio Viola. Questa mattina a darle l'ultimo saluto in Cattedrale, insieme a Padre Vittorio e alla sua famiglia, sono arrivati tanti fedeli della Diocesi di Tortona, ma anche da Assisi e da altri luoghi lontani.

    "Signore, perdona queste lacrime che non ci permettono di vedere bene, di vedere subito il dono della Pasqua, della resurrezione, di qualcosa di nostro chè già in Dio." Questo il messaggio commosso del Vescovo durante l'omelia.

    Anche la redazione di Radio PNR, con il suo direttore Don Paolo Padrini, si stringe intorno a Padre Vittorio e alla sua famiglia in questo momento di dolore.

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    Inaugurazione Poliambulatorio "Soter" 7 marzo 2016- FOTOGALLERY

    A questo link trovate alcune immagine dell'inaugurazione del Centro di Ascolto Medico della Caritas Diocesana. A benedire il poliambulatorio "Soter",il Cardinale Angelo Bagnasco e il Vescovo di Tortona Padre Vittorio Viola. 

    Tante anche le istituzioni presenti, dal sindaco della città Gianluca Bardone al Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona Dante Davio, che ha sostenuto il progetto nell'acquisto di alcuni apparecchi diagnostici.

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    Domenica visite guidate alla Cattedrale di Tortona

    Domenica 10 gennaio l'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Tortona, in collaborazione con la Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali, Delegazione del Tortonese, mette a disposizione dei visitatori della Cattedrale di Tortona (AL) un servizio di visite guidate attraverso del personale volontario dalle ore 15,30 alle ore 17,30.

    Si ricorda inoltre che è possibile visitare il Museo Diocesano d'Arte Sacra, in Via Seminario 7, a poca distanza dalla cattedrale, sabato e domenica dalle ore 15.30 alle ore 18.30 (tel. 0131.1922731) Per informazioni: Ufficio Beni Culturali tel. 0131.816609 - www.diocesitortona.it - www.cittaecattedrali.it

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    Dalla Diocesi due borse di studio per gli studenti dell'Università Cattolica

    La Diocesi di Tortona, in collaborazione con l'Istituto di Studi Superiori G. Toniolo offre due borse di studio in memoria di Giuseppe Bonavoglia e Renato Gatti, due illustri tortonesi.

    Per l'anno accademico 2015/2016, il bando prevede l'assegnazione delle borse di studio a due studenti bisognosi e meritevoli che intendano conseguire la laurea in una delle facoltà dell'Università Cattolica Sacro Cuore di Milano e che siano residenti nel territorio diocesano.

    Il proposito è duplice: da un lato si intende favorire la formazione qualificata dei beneficiari, dall'altro promuovere l'Università Cattolica nella vita della Comunità Diocesana. La domanada di ammissione, disponibile sul sito www.istitutotoniolo.it, dovrà essere presentata entro le 12 di lunedì 18 gennaio.

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    Convegno di Firenze: il discorso del Santo Padre

    FIRENZECattedrale - 10.11.2015 - h. 10.00

    Incontro con i Rappresentanti del Convegno Nazionale della Chiesa italiana

    Discorso del Santo Padre

     

    Testo originale

    Il nuovo umanesimo in Cristo Gesù

    Nella cupola di questa bellissima Cattedrale è rappresentato il Giudizio universale. Al centro c’è Gesù, nostra luce. L’iscrizione che si legge all’apice dell’affresco è “Ecce Homo”. Guardando questa cupola siamo attratti verso l’alto, mentre contempliamo la trasformazione del Cristo giudicato da Pilato nel Cristo assiso sul trono del giudice. Un angelo gli porta la spada, ma Gesù non assume i simboli del giudizio, anzi solleva la mano destra mostrando i segni della passione, perché Lui ha «ha dato sé stesso in riscatto per tutti» (1 Tm 2,6). «Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui» (Gv 3,17).

    Nella luce di questo Giudice di misericordia, le nostre ginocchia si piegano in adorazione, e le nostre mani e i nostri piedi si rinvigoriscono. Possiamo parlare di umanesimo solamente a partire dalla centralità di Gesù, scoprendo in Lui i tratti del volto autentico dell’uomo. È la contemplazione del volto di Gesù morto e risorto che ricompone la nostra umanità, anche di quella frammentata per le fatiche della vita, o segnata dal peccato. Non dobbiamo addomesticare la potenza del volto di Gesù. Il volto è l’immagine della sua trascendenza. È il misericordiae vultus. Lasciamoci guardare da Lui. Gesù è il nostro umanesimo. Facciamoci inquietare sempre dalla sua domanda: «Voi, chi dite che io sia?» (Mt 16,15).

    Guardando il suo volto che cosa vediamo? Innanzitutto il volto di un Dio «svuotato», di un Dio che ha assunto la condizione di servo, umiliato e obbediente fino alla morte (cfr Fil 2,7). Il volto di Gesù è simile a quello di tanti nostri fratelli umiliati, resi schiavi, svuotati. Dio ha assunto il loro volto. E quel volto ci guarda. Dio – che è «l’essere di cui non si può pensare il maggiore», come diceva sant’Anselmo, il Deus semper maior di sant’Ignazio di Loyola – diventa sempre più grande di sé stesso abbassandosi. Se non ci abbassiamo non potremo vedere il suo volto. Non vedremo nulla della sua pienezza se non accettiamo che Dio si è svuotato. E quindi non capiremo nulla dell’umanesimo cristiano e le nostre parole saranno belle, colte, raffinate, ma non saranno parole di fede. Saranno parole che risuonano a vuoto.

    Non voglio qui disegnare in astratto un «nuovo umanesimo», una certa idea dell’uomo, ma presentare con semplicità alcuni tratti dell’umanesimo cristiano che è quello dei «sentimenti di Cristo Gesù» (Fil 2,5). Essi non sono astratte sensazioni provvisorie dell’animo, ma rappresentano la calda forza interiore che ci rende capaci di vivere e di prendere decisioni.

    Quali sono questi sentimenti? Vorrei oggi presentarvene almeno tre.

    Il primo sentimento è l’umiltà. «Ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a sé stesso» (Fil 2,3), dice san Paolo ai Filippesi. Più avanti l’Apostolo parla del fatto che Gesù non considera un «privilegio» l’essere come Dio (Fil 2,6). Qui c’è un messaggio preciso. L’ossessione di preservare la propria gloria, la propria “dignità”, la propria influenza non deve far parte dei nostri sentimenti. Dobbiamo perseguire la gloria di Dio, e questa non coincide con la nostra. La gloria di Dio che sfolgora nell’umiltà della grotta di Betlemme o nel disonore della croce di Cristo ci sorprende sempre.

    Un altro sentimento di Gesù che dà forma all’umanesimo cristiano è il disinteresse. «Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri» (Fil 2,4), chiede ancora san Paolo. Dunque, più che il disinteresse, dobbiamo cercare la felicità di chi ci sta accanto. L’umanità del cristiano è sempre in uscita. Non è narcisistica, autoreferenziale. Quando il nostro cuore è ricco ed è tanto soddisfatto di sé stesso, allora non ha più posto per Dio. Evitiamo, per favore, di «rinchiuderci nelle strutture che ci danno una falsa protezione, nelle norme che ci trasformano in giudici implacabili, nelle abitudini in cui ci sentiamo tranquilli» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 49).

    Il nostro dovere è lavorare per rendere questo mondo un posto migliore e lottare. La nostra fede è rivoluzionaria per un impulso che viene dallo Spirito Santo. Dobbiamo seguire questo impulso per uscire da noi stessi, per essere uomini secondo il Vangelo di Gesù. Qualsiasi vita si decide sulla capacità di donarsi. È lì che trascende sé stessa, che arriva ad essere feconda.

    Un ulteriore sentimento di Cristo Gesù è quello della beatitudine. Il cristiano è un beato, ha in sé la gioia del Vangelo. Nelle beatitudini il Signore ci indica il cammino. Percorrendolo noi esseri umani possiamo arrivare alla felicità più autenticamente umana e divina. Gesù parla della felicità che sperimentiamo solo quando siamo poveri nello spirito. Per i grandi santi la beatitudine ha a che fare con umiliazione e povertà. Ma anche nella parte più umile della nostra gente c’è molto di questa beatitudine: è quella di chi conosce la ricchezza della solidarietà, del condividere anche il poco che si possiede; la ricchezza del sacrificio quotidiano di un lavoro, a volte duro e mal pagato, ma svolto per amore verso le persone care; e anche quella delle proprie miserie, che tuttavia, vissute con fiducia nella provvidenza e nella misericordia di Dio Padre, alimentano una grandezza umile.

    Le beatitudini che leggiamo nel Vangelo iniziano con una benedizione e terminano con una promessa di consolazione. Ci introducono lungo un sentiero di grandezza possibile, quello dello spirito, e quando lo spirito è pronto tutto il resto viene da sé. Certo, se noi non abbiamo il cuore aperto allo Spirito Santo, sembreranno sciocchezze perché non ci portano al “successo”. Per essere «beati», per gustare la consolazione dell’amicizia con Gesù Cristo, è necessario avere il cuore aperto. La beatitudine è una scommessa laboriosa, fatta di rinunce, ascolto e apprendimento, i cui frutti si raccolgono nel tempo, regalandoci una pace incomparabile: «Gustate e vedete com’è buono il Signore» (Sal 34,9)!

    Umiltà, disinteresse, beatitudine: questi i tre tratti che voglio oggi presentare alla vostra meditazione sull’umanesimo cristiano che nasce dall’umanità del Figlio di Dio. E questi tratti dicono qualcosa anche alla Chiesa italiana che oggi si riunisce per camminare insieme. Questi tratti ci dicono che non dobbiamo essere ossessionati dal “potere”, anche quando questo prende il volto di un potere utile e funzionale all’immagine sociale della Chiesa. Se la Chiesa non assume i sentimenti di Gesù, si disorienta, perde il senso. Se li assume, invece, sa essere all’altezza della sua missione. I sentimenti di Gesù ci dicono che una Chiesa che pensa a sé stessa e ai propri interessi sarebbe triste. Le beatitudini, infine, sono lo specchio in cui guardarci, quello che ci permette di sapere se stiamo camminando sul sentiero giusto: è uno specchio che non mente.

    Una Chiesa che presenta questi tre tratti – umiltà, disinteresse, beatitudine – è una Chiesa che sa riconoscere l’azione del Signore nel mondo, nella cultura, nella vita quotidiana della gente. L’ho detto più volte e lo ripeto ancora oggi a voi: «preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze. Non voglio una Chiesa preoccupata di essere il centro e che finisce rinchiusa in un groviglio di ossessioni e procedimenti» (Evangelii gaudium, 49).

    Però le tentazioni da affrontare sono tante. Ve ne presento almeno due.

    La prima di esse è quella pelagiana. Essa spinge la Chiesa a non essere umile, disinteressata e beata. E lo fa con l’apparenza di un bene. Il pelagianesimo ci porta ad avere fiducia nelle strutture, nelle organizzazioni, nelle pianificazioni perfette perché astratte. Spesso ci porta pure ad assumere uno stile di controllo, di durezza, di normatività. La norma dà al pelagiano la sicurezza di sentirsi superiore, di avere un orientamento preciso. In questo trova la sua forza, non nella leggerezza del soffio dello Spirito. Davanti ai mali o ai problemi della Chiesa è inutile cercare soluzioni in conservatorismi e fondamentalismi, nella restaurazione di condotte e forme superate che neppure culturalmente hanno capacità di essere significative. La dottrina cristiana non è un sistema chiuso incapace di generare domande, dubbi, interrogativi, ma è viva, sa inquietare, animare. Ha volto non rigido, ha corpo che si muove e si sviluppa, ha carne tenera: si chiama Gesù Cristo.

    La riforma della Chiesa poi – e la Chiesa è semper reformanda – è aliena dal pelagianesimo. Essa non si esaurisce nell’ennesimo piano per cambiare le strutture. Significa invece innestarsi e radicarsi in Cristo lasciandosi condurre dallo Spirito. Allora tutto sarà possibile con genio e creatività.

    La Chiesa italiana si lasci portare dal suo soffio potente e per questo, a volte, inquietante. Assuma sempre lo spirito dei suoi grandi esploratori, che sulle navi sono stati appassionati della navigazione in mare aperto e non spaventati dalle frontiere e delle tempeste. Sia una Chiesa libera e aperta alle sfide del presente, mai in difensiva per timore di perdere qualcosa. E, incontrando la gente lungo le sue strade, assuma il proposito di san Paolo: «Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno» (1 Cor 9,22).

    Una seconda tentazione da sconfiggere è quella dello gnosticismo. Essa porta a confidare nel ragionamento logico e chiaro, il quale però perde la tenerezza della carne del fratello. Il fascino dello gnosticismo è quello di «una fede rinchiusa nel soggettivismo, dove interessa unicamente una determinata esperienza o una serie di ragionamenti e conoscenze che si ritiene possano confortare e illuminare, ma dove il soggetto in definitiva rimane chiuso nell’immanenza della sua propria ragione o dei suoi sentimenti» (Evangelii gaudium, 94).

    La differenza fra la trascendenza cristiana e qualunque forma di spiritualismo gnostico sta nel mistero dell’incarnazione. Non mettere in pratica, non condurre la Parola alla realtà, significa costruire sulla sabbia, rimanere nella pura idea e degenerare in intimismi che non danno frutto, che rendono sterile il suo dinamismo.

    La Chiesa italiana ha grandi santi il cui esempio possono aiutarla a vivere la fede con umiltà, disinteresse e letizia, da Francesco d’Assisi a Filippo Neri. Ma pensiamo anche alla semplicità di personaggi inventati come don Camillo che fa coppia con Peppone. Mi colpisce come nelle storie di Guareschi la preghiera di un buon parroco si unisca alla evidente vicinanza con la gente. Di sé don Camillo diceva: «Sono un povero prete di campagna che conosce i suoi parrocchiani uno per uno, li ama, che ne sa i dolori e le gioie, che soffre e sa ridere con loro». Vicinanza alla gente e preghiera sono la chiave per vivere un umanesimo cristiano popolare, umile, generoso, lieto. Se perdiamo questo contatto con il popolo fedele di Dio perdiamo in umanità e non andiamo da nessuna parte.

    Ma allora che cosa dobbiamo fare? – direte voi. Che cosa ci sta chiedendo il Papa?

    Spetta a voi decidere: popolo e pastori insieme. Io oggi semplicemente vi invito ad alzare il capo e a contemplare ancora una volta l’Ecce Homo che abbiamo sulle nostre teste. Fermiamoci a contemplare la scena. Torniamo al Gesù che qui è rappresentato come Giudice universale. Che cosa accadrà quando «il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria» (Mt 25,31)? Che cosa ci dice Gesù?

    Possiamo immaginare questo Gesù che sta sopra le nostre teste dire a ciascuno di noi e alla Chiesa italiana alcune parole. Potrebbe dire: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi» (Mt 25,34-36).

    Ma potrebbe anche dire: «Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato» (Mt 25,41-43).

    Le beatitudini e le parole che abbiamo appena lette sul giudizio universale ci aiutano a vivere la vita cristiana a livello di santità. Sono poche parole, semplici, ma pratiche. Che il Signore ci dia la grazia di capire questo suo messaggio! E guardiamo ancora una volta ai tratti del volto di Gesù e ai suoi gesti. Vediamo Gesù che mangia e beve con i peccatori (Mc 2,16; Mt 11,19); contempliamolo mentre conversa con la samaritana (Gv 4,7-26); spiamolo mentre incontra di notte Nicodemo (Gv 3,1-21); gustiamo con affetto la scena di Lui che si fa ungere i piedi da una prostituta (cfr Lc 7,36-50); sentiamo la sua saliva sulla punta della nostra lingua che così si scioglie (Mc 7,33). Ammiriamo la «simpatia di tutto il popolo» che circonda i suoi discepoli, cioè noi, e sperimentiamo la loro «letizia e semplicità di cuore» (At 2,46-47).

    Ai vescovi chiedo di essere pastori: sia questa la vostra gioia. Sarà la gente, il vostro gregge, a sostenervi. Di recente ho letto di un vescovo che raccontava che era in metrò all’ora di punta e c’era talmente tanta gente che non sapeva più dove mettere la mano per reggersi. Spinto a destra e a sinistra, si appoggiava alle persone per non cadere. E così ha pensato che, oltre la preghiera, quello che fa stare in piedi un vescovo, è la sua gente.

    Che niente e nessuno vi tolga la gioia di essere sostenuti dal vostro popolo. Come pastori siate non predicatori di complesse dottrine, ma annunciatori di Cristo, morto e risorto per noi. Puntate all’essenziale, al kerygma. Non c’è nulla di più solido, profondo e sicuro di questo annuncio. Ma sia tutto il popolo di Dio ad annunciare il Vangelo, popolo e pastori, intendo. Ho espresso questa mia preoccupazione pastorale nella esortazione apostolica Evangelii gaudium (cfr nn. 111-134).

    A tutta la Chiesa italiana raccomando ciò che ho indicato in quella Esortazione: l’inclusione sociale dei poveri, che hanno un posto privilegiato nel popolo di Dio, e la capacità di incontro e di dialogo per favorire l’amicizia sociale nel vostro Paese, cercando il bene comune.

    L’opzione per i poveri è «forma speciale di primato nell’esercizio della carità cristiana, testimoniata da tutta la Tradizione della Chiesa» (Giovanni Paolo II, Enc. Sollicitudo rei socialis, 42). Questa opzione «è implicita nella fede cristologica in quel Dio che si è fatto povero per noi, per arricchirci mediante la sua povertà» (Benedetto XVI, Discorso alla Sessione inaugurale della V Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi). I poveri conoscono bene i sentimenti di Cristo Gesù perché per esperienza conoscono il Cristo sofferente. «Siamo chiamati a scoprire Cristo in loro, a prestare ad essi la nostra voce nelle loro cause, ma anche a essere loro amici, ad ascoltarli, a comprenderli e ad accogliere la misteriosa sapienza che Dio vuole comunicarci attraverso di loro» (Evangelii gaudium, 198).

    Che Dio protegga la Chiesa italiana da ogni surrogato di potere, d’immagine, di denaro. La povertà evangelica è creativa, accoglie, sostiene ed è ricca di speranza.

    Siamo qui a Firenze, città della bellezza. Quanta bellezza in questa città è stata messa a servizio della carità! Penso allo Spedale degli Innocenti, ad esempio. Una delle prime architetture rinascimentali è stata creata per il servizio di bambini abbandonati e madri disperate. Spesso queste mamme lasciavano, insieme ai neonati, delle medaglie spezzate a metà, con le quali speravano, presentando l’altra metà, di poter riconoscere i propri figli in tempi migliori. Ecco, dobbiamo immaginare che i nostri poveri abbiano una medaglia spezzata. Noi abbiamo l’altra metà. La Chiesa madre ha l’altra metà della medaglia di tutti e riconosce tutti i suoi figli abbandonati, oppressi, affaticati. Il Signore ha versato il suo sangue non per alcuni, né per pochi né per molti, ma per tutti.

    Vi raccomando anche, in maniera speciale, la capacità di dialogo e di incontro. Dialogare non è negoziare. Negoziare è cercare di ricavare la propria “fetta” della torta comune. Non è questo che intendo. Ma è cercare il bene comune per tutti. Discutere insieme, pensare alle soluzioni migliori per tutti. Molte volte l’incontro si trova coinvolto nel conflitto. Nel dialogo si dà il conflitto: è logico e prevedibile che sia così. E non dobbiamo temerlo né ignorarlo ma accettarlo. «Accettare di sopportare il conflitto, risolverlo e trasformarlo in un anello di collegamento di un nuovo processo» (Evangelii gaudium, 227).

    Ma dobbiamo sempre ricordare che non esiste umanesimo autentico che non contempli l’amore come vincolo tra gli esseri umani, sia esso di natura interpersonale, intima, sociale, politica o intellettuale. Su questo si fonda la necessità del dialogo e dell’incontro per costruire insieme con gli altri la società civile. Noi sappiamo che la migliore risposta alla conflittualità dell’essere umano del celebre homo homini lupus di Thomas Hobbes è l’«Ecce homo» di Gesù che non recrimina, ma accoglie e, pagando di persona, salva.

    La società italiana si costruisce quando le sue diverse ricchezze culturali possono dialogare in modo costruttivo: quella popolare, quella accademica, quella giovanile, quella artistica, quella tecnologica, quella economica, quella politica, quella dei media... La Chiesa sia fermento di dialogo, di incontro, di unità. Del resto, le nostre stesse formulazioni di fede sono frutto di un dialogo e di un incontro tra culture, comunità e istanze differenti. Non dobbiamo aver paura del dialogo: anzi è proprio il confronto e la critica che ci aiuta a preservare la teologia dal trasformarsi in ideologia.

    Ricordatevi inoltre che il modo migliore per dialogare non è quello di parlare e discutere, ma quello di fare qualcosa insieme, di costruire insieme, di fare progetti: non da soli, tra cattolici, ma insieme a tutti coloro che hanno buona volontà.

    E senza paura di compiere l’esodo necessario ad ogni autentico dialogo. Altrimenti non è possibile comprendere le ragioni dell’altro, né capire fino in fondo che il fratello conta più delle posizioni che giudichiamo lontane dalle nostre pur autentiche certezze.

    Ma la Chiesa sappia anche dare una risposta chiara davanti alle minacce che emergono all’interno del dibattito pubblico: è questa una delle forme del contributo specifico dei credenti alla costruzione della società comune. I credenti sono cittadini. E lo dico qui a Firenze, dove arte, fede e cittadinanza si sono sempre composte in un equilibrio dinamico tra denuncia e proposta. La nazione non è un museo, ma è un’opera collettiva in permanente costruzione in cui sono da mettere in comune proprio le cose che differenziano, incluse le appartenenze politiche o religiose.

    Faccio appello soprattutto «a voi, giovani, perché siete forti», come scriveva l’Apostolo Giovanni (1 Gv 1,14). Superate l’apatia. Che nessuno disprezzi la vostra giovinezza, ma imparate ad essere modelli nel parlare e nell’agire (cfr 1 Tm 4,12). Vi chiedo di essere costruttori dell’Italia, di mettervi al lavoro per una Italia migliore. Non guardate dal balcone la vita, ma impegnatevi, immergetevi nell’ampio dialogo sociale e politico. Le mani della vostra fede si alzino verso il cielo, ma lo facciano mentre edificano una città costruita su rapporti in cui l’amore di Dio è il fondamento. E così sarete liberi di accettare le sfide dell’oggi, di vivere i cambiamenti e le trasformazioni.

    Si può dire che oggi non viviamo un’epoca di cambiamento quanto un cambiamento d’epoca. Le situazioni che viviamo oggi pongono dunque sfide nuove che per noi a volte sono persino difficili da comprendere. Questo nostro tempo richiede di vivere i problemi come sfide e non come ostacoli: il Signore è attivo e all’opera nel mondo. Voi, dunque, uscite per le strade e andate ai crocicchi: tutti quelli che troverete, chiamateli, nessuno escluso (cfr Mt 22,9). Soprattutto accompagnate chi è rimasto al bordo della strada, «zoppi, storpi, ciechi, sordi» (Mt 15,30). Dovunque voi siate, non costruite mai muri né frontiere, ma piazze e ospedali da campo.

    ***

    Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza. Sognate anche voi questa Chiesa, credete in essa, innovate con libertà. L’umanesimo cristiano che siete chiamati a vivere afferma radicalmente la dignità di ogni persona come Figlio di Dio, stabilisce tra ogni essere umano una fondamentale fraternità, insegna a comprendere il lavoro, ad abitare il creato come casa comune, fornisce ragioni per l’allegria e l’umorismo, anche nel mezzo di una vita molto dura.

    Sebbene non tocchi a me dire come realizzare oggi questo sogno, permettetemi solo di lasciarvi un’indicazione per i prossimi anni: in ogni comunità, in ogni parrocchia e istituzione, in ogni Diocesi e circoscrizione, cercate di avviare, in modo sinodale, un approfondimento della Evangelii gaudium, per trarre da essa criteri pratici e per attuare le sue disposizioni. Sono sicuro della vostra capacità di mettervi in movimento creativo per concretizzare questo studio. Ne sono sicuro perché siete una Chiesa adulta, antichissima nella fede, solida nelle radici e ampia nei frutti. Perciò siate creativi nell’esprimere quel genio che i vostri grandi, da Dante a Michelangelo, hanno espresso in maniera ineguagliabile. Credete al genio del cristianesimo italiano, che non è patrimonio né di singoli né di una élite, ma della comunità, del popolo di questo straordinario Paese.

    Vi affido a Maria, che qui a Firenze si venera come “Santissima Annunziata”. Nell’affresco che si trova nella omonima Basilica – dove mi recherò tra poco –, l’angelo tace e Maria parla dicendo «Ecce ancilla Domini». In quelle parole ci siamo tutti noi. Sia tutta la Chiesa italiana a pronunciarle con Maria.

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